Mi piaci da morire

Ragazza imbranata, Monica, in perfetto stile Bridget Jones: persona goffa, ma simpatica, davvero simpatica!
Le (dis)avventure di Monica!

Mi piaci da morire è un romanzo della scrittrice Federica Bosco, primo di una lunga serie di successi per questa donna, che come si legge della sua vita, ama follemente gli Stati Uniti e sogna di diventare ricca e famosa come Helen Fielding.

Trama

Monica ha 31 anni, vive a New York ed è “cronicamente” single! Lavora per due acide vecchie zitelle in un negozio di stoffe pregiate, ma il suo sogno è quello di diventare una scrittrice, come Salinger, autore per il quale ha una vera e propria passione. Non vive sola, ma con una cantante di colore esperta di astrologia e un gay che vorrebbe adottare un bambino. In più convive con tutti gli appuntamenti al buio che gli amici le organizzano, i quali finiscono puntualmente in disastri sentimentali. Almeno fino a un certo punto …

Recensione

Mi piaci da morire è un misto di parole sussurrate, sfuggite, cercate e non pronunciate, ma non solo. Nel titolo del romanzo è racchiuso tutto il tema che la scrittrice Bosco ha voluto mettere in risalto, cioè la vivacità, musicalità, scorrevolezza e semplicità.

Il linguaggio che utilizza è quello comune, non usa giri di parole, è diretto, a tratti graffiante e a tratti carezzevole. A mio avviso è un romanzo scritto davvero bene e che bisogna leggere tutto d’un fiato.

Inoltre se è piaciuto il film Il diario di Bridget Jones, non bisogna lasciarsi scappare questo romanzo, perché non delude le aspettative: un romanzo facile da leggere e da commentare e in più fa sognare ad occhi aperti, soprattutto quando nel corso della storia a Monica si presenta un amore d’altri tempi, sognato e per essere “smielati” un amore da favola, che le dona di nuovo il sorriso, la voglia di vivere e aggiungerei sperare.

Federica Bosco con questo romanzo ha voluto far capire che si può scrivere qualcosa di adorabile e che faccia sognare ad occhi aperti, anche se si è alle prime armi. E non sarebbe una cattiva idea leggerlo nei momenti di pausa dal lavoro, perché è un libro che mette di buon umore. In più è un romanzo che apre gli occhi al lettore: gli ricorda la sua fragilità nel mostrare e dimostrare agli altri che può cavarsela anche da solo, tranne quando si tratta di amore.

Consigli

Questo romanzo può essere letto anche a colazione, gustando una tazza di caffelatte e biscotti della nonna da inzuppo. Di seguito trovate la ricetta dei biscotti, per gli amanti delle “mani in pasta” e il procedimento della bevanda calda. —>https://gustaleggendo.it/biscotti-della-nonna/

2 commenti

  1. Bellissimo connubio cn il diario di Bridget Jones, amo questo film e quindi questo romanzo si può leggere cn molta facilità e associato cn la colazione è un ottimo inizio di giornata ❤️????

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