La casa stregata

Una casa maledetta e stregata.
Lovecraft, fabbro di visioni.

La casa stregata di Howard P. Lovecraft è forse l’opera più celebre del cosiddetto maestro dell’horror. L’autore si è ispirato a una casa realmente esistita, considerata maledetta o addirittura nutrita di cadaveri, nei pressi di Providence, dopo è vissuto per quasi tutta la sua vita. Il racconto è stato scritto nel 1924, ma pubblicato nel 1937 sulla rivista Weird Tales.

Trama

Da anni il protagonista e suo zio, il Dott. Elihu Whipple, affascinati dalla vecchia casa in Benefit Street, raccolgono informazioni riguardanti le strane morti avvenute negli anni a coloro che ci hanno vissuto lì.

Recensione

Howard P. Lovecraft ne La casa stregata padroneggia temi come antichi orrori che si risvegliano, aure demoniache, il soprannaturale che opprime la vita di tutti i giorni, e lo fa come nessun altro.

I temi poc’anzi citati sono presenti anche ne L’orrore a Red Hook e la precisione con cui riporta alcune formule, utilizzate durante i rituali esoterici, ha fatto pensare molte persone che lo stesso autore fosse affiliato a una setta dell’occulto. Verità o ulteriore leggenda nata intorno al maestro dell’horror? Ciò che è certo, è che queste due opere della letteratura horror risplendono nelle tenebre, si uniscono alla narrativa dell’angoscia e sussurrano i suoi timori più oscuri al cuore dell’uomo, l’animo dell’uomo per l’esattezza.

Lo scrittore ha creato un racconto godibile, sulla falsariga dei racconti di Edgar Allan Poe, con l’eccezione che non fa paura, ma che comunque lascia il lettore con un certo senso di disagio.

Consigli

Questo libro ha bisogno a mio avviso di essere letto con qualcosa di caldo, come una bella tisana alla nocciola con note di vaniglia. Di seguito vi lascio il link. —> https://gustaleggendo.it/tisana-alla-nocciola-con-note-di-vaniglia/

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