Harry Potter e la Pietra Filosofale

Il bambino sopravvissuto a un mago potente e cattivo.

Tutto comincia da Hogwarts, la Scuola di Magia e Stregoneria più famosa al mondo, grazie alla scrittrice britannica JK Rowling.

Quando si parla della saga del maghetto Harry Potter, si fa riferimento a un’esperienza unica, per il successo planetario riscosso dalle vicende della scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts e per come la storia è stata costruita.

L’autrice JK Rowling è stata bravissima. Non a caso è stata capace di far crescere i personaggi della saga, ma anche i lettori, giovani e meno giovani. Coloro i quali si sono cimentati nella lettura del libro, sono entrati in contatto con il mondo magico, la storia del personaggio principale, Harry Potter, entrando in empatia, tanto da provare assieme a lui disperazione, odio e gioia. Insomma la scrittrice ha creato un collegamento tra Harry e i lettori e insieme hanno avuto il primo contatto autonomo con il mondo degli adulti, le prime esperienze amorose, hanno subito i primi torti e ingiustizie!

Il primo volume della saga, di cui vi sto parlando, è Harry Potter e la Pietra Filosofale e narra le vicende di un ragazzino rimasto orfano a un anno e infelice si riscatta dal mondo dei Babbani (persone completamente prive di poteri magici), scoprendo chi è veramente e a quale mondo appartiene. Infatti nei primi suoi undici anni di vita, non conosce nulla del mondo magico, non sa che è il bambino sopravvissuto ed è ignaro che tutto il mondo magico sa della sua esistenza. Tutto ciò gli è stato negato a causa degli zii babbani, per cui ha vissuto un’esistenza lontano da tutta la magia, esistenza che cambia quando riceve la lettera di ammissione alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, un luogo dove regna la magia, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano.

A più di venti anni dall’uscita del primo libro della saga riscuote ancora un enorme successo, grazie alle nuove edizioni dei libri e grazie anche alle uscite delle pellicole cinematografiche. Queste ultime hanno dato, a mio avviso, un grande, anzi, grandissimo aiuto, perché ci sono persone che come me, hanno iniziato a seguire le avventure del mago guardando i film e in un secondo momento si sono decise a leggere.

Come ogni prodotto filmico tratto da libri, si nota subito che c’è una netta differenza e devo dire che è di gran lunga meglio leggere il libro, perché ci sono dei passaggi che nei film non vengono mostrati, mentre nei libri vengono spiegati molto bene. Infatti la scrittrice è nota per le sue minuziose descrizioni, tanto da far vivere al lettore la scena, parola per parola. Inoltre è strabiliante che la Rowling avesse già in mente le vicende di Harry fin dalla prima pagina ed è ancora più incredibile la cura dei nomi dei personaggi, dei dolci, delle monete, dei materiali di cui sono fatte le bacchette e altro. Insomma l’attenzione che l’autrice ha messo nella cura dei particolari, ha fatto sì che il mondo fantastico diventasse reale, autentico.

Ma non è solo questo che piace al lettore. Il linguaggio che usa la Rowling è molto semplice, scorrevole, ma nello stesso tempo intrigante, tanto da far capire fin da subito se un personaggio è simpatico oppure no. In tutto ciò sta proprio quel legame di cui ho parlato in precedenza, un legame empatico che viene instaurato non solo nel mondo della magia di Harry Potter, ma anche nel mondo reale. Insomma dobbiamo essere grati a JK Rowling per aver portato un po’ di magia nelle nostre vite quotidiane.

Se non avete ancora provveduto a leggere il primo capitolo della saga di Harry Potter, vi consiglio di farlo, in compagnia di una bella tazza di cioccolata calda e dei biscotti “magici”.

Di seguito troverete il link … https://gustaleggendo.it/biscotti-magici-cioccolata-calda/

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